L’artista Franco Garuti compie 10 anni quando realizza i primi dipinti ad olio, a tredici ottiene il primo premio in estemporanea con patrocinio del comune di Modena. Per i due anni successivi, segue le lezioni di disegno e pittura del Maestro Prof. Enrico De Pietri di Modena, quindi la frequenza dell’Istituto d’Arte Venturi della stessa città, dove ha come Professore di disegno dal vero il Maestro Gianfranco Passoni, conseguendo infine il diploma di Maestro d’Arte nel 1981. Successivamente, partecipa a mostre collettive, esposizioni personali, diversi concorsi d’arte con risultati eccellenti, oltre al consenso costante di pubblico e critica.
La pittura di Franco Garuti è in buona parte frutto di un’elaborazione mentale intima, che si traduce in uno stile coerente e distintivo ed assolutamente riconducibile all’artista. Il dipingere prevalente di questo maestro è legato al sogno, a visioni dell’inconscio ispiratrici di tantissimi dipinti. I riferimenti sono alla pittura surreale ed onirica, ben espressa sia pel disegnato originalissimo, che per i colori stupendamente resi. L’artista, da valente pittore, realizza sovente anche opere su commissione come ritratti, paesaggi o temi tratti dalla classicità, dimostrando doti non comuni sul piano estetico e interpretativo della realtà. Tuttavia, le opere che meglio connotano l’artista sono quelle riferibili al subconscio, al mondo dei sogni, popolato da spiriti e fantasmi e soprattutto da fanciulle e nudi femminili, assemblati magicamente in visioni fantasiose e sensuali, come bene si evince in opere quali “Leda e il Cigno”.
La donna e il femminile appaiono elementi portanti dei lavori di maggior ispirazione del suo visionario. Le tecniche utilizzate sono diverse, anche se a ben vedere l’artista privilegia l’olio su tela per la corposità del mezzo e per la possibilità di rendere al meglio le velature. Il livello tecnico è ben espresso anche nei pastelli, per le figure e ritratti, e negli acquerelli di paesaggio, ove la luce è colta ed espressa in modo mirabile. Gli elementi della natura e in primis l’acqua primeggiano, quasi a richiamare un liquido amniotico che sa essere protettivo e fonte di vita.
I nudi imperano in tante opere commiste con elementi di fauna e flora, in particolare i tronchi d’albero, come ninfe dei boschi, appaiono con volto di fanciulle, come fossero “desideri repressi” imprigionati nei tronchi. Emerge spesso una pittura di metamorfosi, di trasformazione e commistione fra femmina e natura, che trasforma i sogni e li rende visibili in opere cariche di bellezza e mistero. Ed è per questa via, quella del subconscio, che Franco Garuti esprime se stesso, ritrovando quella libertà dell’animo che nella vita reale non è realizzabile. Un’artista dunque capace di elaborare armonicamente il proprio sentire, riuscendo ad esprimere in pieno quella che definirei “la magia della pittura” che si concretizza nel nostro stupore di fruitori.
Franco Bulfarini
Esperto d’arte
Franco Garuti
artista contemporaneo